I bambini e il bushcraft

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Bushcraft è il termine utilizzato per descrivere una più profonda conoscenza della natura. Si tratta di un enorme fiume che sfocia in molte direzione, dalla filosofia, botanica, zoologia, lavoro artigianale, leadership all’aperto e innumerevoli altre divisioni. Alla sorgente però si fà affidamento su se stessi e sulla natura. Nello studio del bushcraft andiamo oltre la sopravvivenza e impariamo che la vita all’aria aperta è sicura e divertente. Tutti coloro che visitano i luoghi selvaggi trarranno beneficio dalla conoscenza del bushcraft. Non vogliamo però suggerire che bisogna voltare le spalle alle competenze e gli strumenti di oggi. Lontano da esso la speranza è che impareremo ad utilizzare i nostri strumenti moderni più saggiamente da rafforzare con la sapienza del passato. Il bushcraft ci lega strettamente alla natura e al suo interno è al rispetto di essa e di tutti gli esseri viventi. Il bushcraft non è necessariamente facile da apprendere, molte delle abilità ci sfidano a scavare in profondità dentro di noi e scoprire la forza nascosta e la resistenza che raramente la vita moderna richiede in noi. L’aumento di queste sfide sviluppa determinazione, atteggiamento mentale positivo e una maggiore vivacità di spirito. La conoscenza è invisibile e non ha peso. Si consapevole che in tempi di crisi puoi trovare un rifugio nella foresta, accendere un fuoco strofinando dei bastoncini, sapere quali piante selvatiche possono essere mangiate, avendo una casa, un focolare sicuro e del cibo.

 

Il bushcraft per bambini

Nel Bushcraft i bambini trascorrono la giornata all’aperto, qualunque sia la stagione e le condizioni atmosferiche (solo in caso di forte maltempo ricorrono a una piccola struttura, di solito il tepee). I bambini, dai sei ai 10 anni anni, giocano tutti assieme. Opportunamente vestiti a seconda della stagione, i bambini se ne stanno liberi in mezzo alla natura, chi a giocare con l’acqua di una pozzanghera, chi a fare costruzioni con rami e rametti, chi a creare mondi immaginari con gli oggetti e le scenografie che, nei vari momenti dell’anno, il bosco mette a disposizione. Sono lasciati il più possibile liberi, nella scelta e nella creazione dei giochi, nel movimento e nell’esplorazione dello spazio e nella gestione delle relazioni con l’ambiente e con il gruppo; sperimentano in ogni istante il delicato equilibrio tra libertà e disciplina. Le regole sono poche e semplici: rimanere a una distanza dalla quale si sentano chiamare operatori e non toccare gli animali che si possono incontrare. Il rapporto tra bambini ed educatori è generalmente di uno a 13 e la sicurezza dell’ambiente viene sempre tenuta sotto supervisione dagli educatori stessi.

Nel bushcraft quello che conta è l’esperienza diretta; i bambini, grazie all’ampia gamma di occasioni offerte dalla natura, hanno la possibilità vivere giornalmente vere avventure, di usare tutti i sensi, soddisfare il loro bisogno di movimento e di incrementare le capacità motorie e le proprie forze; riescono a essere più calmi e meno aggressivi. In questa realtà i bambini entrano presto in contatto con l’esperienza del limite, imparano a conoscere i limiti dell’ambiente e di se stessi e quindi anche a superarli. Il gioco libero nella natura aiuta a favorire un rapporto di armonia tra corpo e mente, a migliorare l’equilibrio interiore e a controbilanciare la vita frenetica, lo stress, l’invasione di stimoli e la sovrabbondanza di giocattoli con cui devono fare i conti i bambini di oggi.

Nella natura ritrovano lo spazio per essere bambini, per muoversi e correre, giocare e ridere, per attraversare fossi o fare giochi d’equilibrio sui tronchi, toccare e annusare fiori e bacche, lasciarsi cadere nell’erba alta o in mucchi di foglie secche, scoprire il verso del picchio, degli altri uccelli o lo scricchiolio delle foglie. D’inverno possono esplorare tracce, riconoscere orme… Nella natura fanno continuamente nuove scoperte, percepiscono i più piccoli cambiamenti, incontrano gli elementi, riconoscono il bosco come ambiente di vita per gli animali e le piante. Nell’ambiente naturale i bimbi possono trovare tranquillità e dedicarsi per lungo tempo all’osservazione di insetti e altri piccoli e grandi animali: entrano in contatto con materiale vivente, e questo è molto interessante per loro e offre loro impressioni profonde e durature. Il bosco richiede iniziativa personale e stimola particolarmente la collaborazione e la cooperazione: una capanna o una diga può essere costruita più facilmente in tanti ed è anche più divertente. Il bosco offre anche molte possibilità naturali di appartarsi: i bimbi possono nascondersi dietro alberi o costruirsi delle tane.

La natura stimola l’iniziativa, la creatività e la fantasia per giochi sempre nuovi. Il gioco con materiali naturali fa diventare il bambino un tecnico, un filosofo, un artigiano, un esploratore. I bambini devono mettersi d’accordo con i compagni sulla funzione e lo scopo del materiale, che può essere trasformato e reinterpretato. Questo sviluppa molto la capacità di comunicazione e queste esperienze possono essere applicate e utilizzate anche in altre situazioni della vita. Bambini che sono stati motivati a trovare le proprie soluzioni, avranno molto probabilmente più fiducia in se stessi. Il contatto con la natura inoltre sensibilizza alle relazioni e alle reti ecologiche e fa scoprire il valore della comunità faunistica e floristica e della vita in generale. La filosofia dei Bushcraft per bambini si può riassumere in questi quattro principi basilari: · La natura, con la sua fonte inesauribile di opportunità di gioco, stimola nei bambini la fantasia, la curiosità e la creatività.· Il contatto diretto con la natura consente ai bambini di riconoscere spontaneamente il valore dell’ambiente naturale.· Il bosco offre ai bambini un ambiente ideale per muoversi in libertà, sviluppando sicurezza e fiducia in se stessi.· Nel gioco libero, associato a una routine quotidiana, i bambini imparano ad intessere le loro relazioni sociali ed anche a risolvere i conflitti. 

Dopo diversi anni dalla loro nascita, si stanno cominciando a studiare e valutare i risultati di questa esperienza pedagogica. I bambini stanno bene e frequentano volentieri, i genitori sono soddisfatti e le risposte delle maestre elementari che si trovano a insegnare a classi con bambini provenienti dal Bushcraft sono generalmente positive: buona capacità di concentrazione e autonomia, spiccata creatività e curiosità, minor aggressività, impazienza e tendenza ad ammalarsi .Stare all’aria aperta anziché nel chiuso di una classe non solo fa bene alla salute, non solo migliora le facoltà motorie e di apprendimento, ma stimola anche lo sviluppo dei sensi; cominciare i primi anni di scuola in mezzo alla natura consentirà un domani di imparare più veloci a leggere e a scrivere o a far calcolo, o a rapportarsi col mondo esterno.

Se è vero che da adulti facciamo tesoro di ciò che abbiamo conosciuto e amato da bambini, a beneficiare di questi anni trascorsi a giocare nella e con la natura non saranno solo i bambini, ma la natura stessa, verso la quale essi, divenuti adulti, continueranno a nutrire e manifestare attenzione, rispetto e sensibilità. Gli anziani Lakota dicevano ai bambini: “Sediamo in grembo a Madre Terra, dalla quale noi e tutti gli altri esseri viventi veniamo. Presto ce ne andremo ma il luogo in cui siamo ora rimarrà per sempre”. Così imparavamo a sederci per terra e a diventare consapevoli della vita in noi nelle sue innumerevoli forme.

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Attenzione:

Nei boschi vanno rispettate alcune regole. Non sempre è permesso accendere fuochi, o tagliare alberi verdi. Verifichiamo prima le regole stabilite dagli Enti competenti.
La caccia è regolamentata. Uccidere animali a scopo didattico è un reato, oltre che inutile.
Pensiamo sempre alla  nostra sicurezza, ma  anche e  soprattutto a quella degli altri.
La  proprietà  privata  va  rispettata.  Se  andiamo  in  boschi  privati chiediamo al proprietario, prima, spiegando cosa vogliamo fare.

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