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Le proprietà del miele hanno guadagnato un posto non trascurabile anche nel campo propriamente terapeutico. Senza pretendere di addentrarci in argomenti che esulano completamente dalla nostra competenza, accenneremo soltanto ad alcuni degli usi curativi nei quali il miele viene comunemente impiegato. Esiste comunque una considerevole letteratura medica sull’uso del miele, in combinazione a volte con varie droghe, per la cura di numerose disfunzioni organiche. Ricerche moderne hanno confermato la tradizionale convinzione’ sull’efficacia del miele come rimedio contro la tosse, le affezioni delle prime vie respiratorie e negli stati febbrili.

È stata accertata, inoltre, da numerosi studiosi la validità del miele in pediatria, nella profilassi di alcune malattie dell’apparato digerente (ulcera gastrica o affezioni epatiche), come succedaneo nella terapia dell’angina pectoris e dell’infarto del miocardio. Esercita un’azione benefica sull’apparato urinario, svolge un’efficace azione anti anemica, ha proprietà antibatteriche e cicatrizzanti e inoltre, per le sue capacità lassative, anti fermentative e decongestionanti, trova utile impiego nei casi di infiammazione, piaghe da decubito e applicazioni locali. t usato con soddisfacenti risultati in farmacopea, come addolcente e aromatizzante per le preparazioni medicinali. Passiamo ora brevemente in rassegna l’azione sui vari organi.

Azione sull’apparato respiratorio

È noto che il miele, sciolto in un liquido caldo,  favorisce l’emissione di sudore: costituisce quindi un ottimo rimedio contro il raffreddore e i catarri bronchiali e presenta notevoli proprietà espettoranti e calmanti della tosse. Contiene inoltre un antibiotico naturale del gruppo delle inibine e, in considerazione di questa azione batteriostatica e battericida, è stato adoperato per combattere alcune affezioni respiratorie.

Azione sull’apparato cardiocircolatorio

Di  grande utilità si è dimostrato l’uso del miele nelle affezioni cardiache. La terapia al miele infatti contribuisce all’irrigazione del muscolo cardiaco e dei vasi del cuore, migliora l’attività cardiaca irregolare ed esercita un effetto ipotensivo. È stata infine riscontrata una maggiore efficacia dei comuni cardiocinetici quando vengono associati a una soluzione di miele.

Azione anti anemica e ricostituente

Vari autori hanno potuto constatare che il miele svolge una benefica azione anti anemica dovuta a un “fattore” scoperto recentemente. Si deve tener presente, a tale proposito, che i mieli scuri sono più ricchi di sali minerali, soprattutto ferro e magnesio. Queste proprietà ne fanno un prezioso coadiuvante anche in casi di indebolimento, esaurimento e forme di astenia e inappetenza.

Azione sull’apparato digerente

Una benefica azione di stimolo e protezione è esercitata dal miele sull’apparato gastrointestinale. L’uso prolungato del miele sí è dimostrato utile in alcune malattie dello stomaco, fra le quali l’ulcera gastrica, la cui evoluzione è stata rallentata e a volte anche arrestata. Il miele, impiegato allo stato naturale o in soluzione prima o dopo i pasti, regolarizza l’attività secretoria e motrice, migliora la digestione e il riassorbimento a livello intestinale e facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche da parte del fegato.

Azione sull’apparato urinario

Nella cura delle malattie del sistema urinario (nefrite, cistite, pielite) la somministrazione del miele facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche. È quindi molto utile ai nefritici, anche perché è privo di albumina e contiene soltanto tracce di cloruro di sodio.

Azione sulla pelle

È stato usato il miele nel trattamento delle foruncolosi: mescolato a farina di segale è risultato un ottimo impiastro suppurativo per favorire il rammollimento di ascessi duri, foruncoli e bubboni. In caso di afte si otterrà un ottimo risultato sciacquando la bocca più volte durante la giornata con miele sciolto in sugo di limone.

Utilizzazione in traumatologia e chirurgia

L’uso del miele per guarire piaghe, ferite e ustioni era già noto agli egiziani, a Ippocrate e durante il Medioevo. È per le sue proprietà chimico-fisiche e antibatteriche, che il miele si presta a tali scopi. Anche durante l’ultima guerra, per esempio, questo tipo di medicazione fu largamente usato con ottimi risultati in ospedali sovietici.

Impieghi farmacologici

Il miele viene largamente impiegato nella farmacopea italiana sia per la preparazione di sciroppi sia per la produzione di idromele o di melliti, cioè soluzioni del miele che servono a celare sostanze medicamentose, mascherandone il sapore.

D'agostino Francesco

D'agostino Francesco

ISTRUTTORE DI SOPRAVVIVENZA, GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA ED EDUCATORE Pioniere del bushcraft e dell’outdoor adventure in Italia

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