Lo zaino bushcraft

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

La conoscenza è la chiave per la sopravvivenza e la cosa migliore e che è non pesa niente. Più conosci e più il tuo zaino sarà leggero.

Come regola generale, uno zaino con capacità inferiore ai 40 litri è adatto per escursioni di un giorno, uno zaino da 40-60 litri è più appropriato per escursioni di alcuni giorni. Se non riusciamo a mettere qualche cosa in uno zaino di questa volumetria vuol dire che quella cosa non serve per il trekking! Meglio comprarne uno che si adatti perfettamente alla nostra fisionomia. Il giusto mix tra peso e comfort sarai tu a trovarlo in relazione al tuo allenamento alla tua esperienza e alle condizioni meteo attuali e previste. Ognuno è giusto che si prepari il suo zaino e voglio sottolineare “suo” nel senso di tagliato su misura per lui. A fine lavoro uno zaino preparato bene non dovrebbe superare i 4-5 kg per le escursioni di un giorno e i 9-10 kg per le escursioni di più giorni.

 

zaino 2

6 regole per uno zaino ben bilanciato e pronto all’uso

Una buona distribuzione del peso come una perfetta disposizione centrale dello stesso all’interno dello zaino non è cosa da sottovalutare. Uno zaino riempito nel modo corretto dall’alto verso il basso, e ben bilanciato anche lateralmente influirà positivamente sulla piacevolezza e sulla sicurezza dell’escursione.

Seguendo queste 6 regole otterrete uno zaino ad hoc pronto ad essere indossato.

  1. Posizionare sul fondo le cose più leggere di cui non si ha un bisogno immediato come il ricambio, sacco a pelo e telo tenda (tarp)
  2. Al centro: gavetta, cibo
  3. In alto: pile, giacca impermeabile e borraccia sempre a portata di mano
  4. Nella patella e nelle tasche laterali: torcia frontale, kit medico, segaccio, copricapo, carta topografica, macchina fotografica, piccola scorta alimentare (coltello, acciarino, fischietto, bussola meglio tenerli in tasca o attaccati ad un moschettone)
  1. Disponi le cose in modo da avere una distribuzione del peso il più centrale possibile, evitando assolutamente differenze di peso tra i due lati esterni.
  2. Evitare di appendere qualsiasi carico esterno che possa muoversi o impigliarsi a rami o rocce durante la camminata. Molto meglio avere tutto dentro se possibile.
zaini

Normalmente l’acquirente afferma che sono molti gli usi previsti del suo futuro zaino, è però necessario considerare l’utilizzo principale che se ne vuole fare e quindi scegliere lo zaino adatto per tale impiego.

Si deve poi controllarne l’idoneità rispetto ad eventuali specifiche esigenze (lunghi trekking o veloci arrampicate).

Non si devono fare mai compromessi per quanto riguarda le esigenze primarie e, se necessario, meglio avere due zaini che soddisfano diverse esigenze invece di arrivare ad un compromesso inadeguato.

Come indossare lo zaino:

E’ estremamente importante assicurarsi che uno zaino sia indossato bene prima di acquistarlo. Tutti gli zaini sembrano comodi quando non vi è alcun oggetto all’interno e quindi bisogna chiedere al commesso di riempirlo.

Allentare tutte le cinghie, indossare lo zaino e stringere la cintura ventrale abbassandovi leggermente in avanti in modo da posizionare il peso a centro schiena.

Stringere poi gli spallacci quanto basta per equilibrare il carico e tenere il peso sui fianchi. Regolare poi le cinghie superiori per portare il carico il più vicino possibile al collo.

Se lo zaino ha una cinghia pettorale questa va attaccata in modo da essere da 2,5 a 4 cm sotto la clavicola per tenere bene lo zaino in posizione senza limitare la respirazione.

Il maggior comfort nel trasporto a spalla, si ha se lo schienale del sacco aderisce anatomicamente al dorso e se il carico è ben distribuito tra spalle, dorso e bacino.

Per quanto riguarda la distribuzione dei carichi, è da ricordare che la nostra spina dorsale non è particolarmente progettata per sopportare le compressioni che riceve dagli spallacci ed è quindi consigliabile che una buona parte del peso gravi sul bacino grazie a una adeguata regolazione dell’altezza del cinturone; l’appoggio sul bacino, cerniera del movimento deambulatorio, consente inoltre migliore libertà di moto reciproco tra busto e arti inferiori.

Per camminare sicuri e ridurre lo sforzo, inoltre, è indispensabile che il carico sia equilibrato tanto in direzione laterale quanto in direzione anteriore – posteriore e che il tutto non possa oscillare sbilanciandosi. Ciò si ottiene con una razionale distribuzione delle masse all’interno dello zaino.

Nel riporre gli oggetti bisognerà tenere conto dei loro pesi, della frequenza e dei tempi d’uso, della loro suscettibilità agli urti e all’umidità ed evitare che corpi duri e spigolosi si trovino a ridosso della schiena.

Da ricordare: quanto più idonea è la distribuzione del carico nel sacco, tanto più eretta è la posizione del portatore. Nel caso contrario il carico grava all’indietro e costringe il portatore ad assumere una posizione inclinata in avanti che costa molte energie.

Un consiglio utilissimo: rientrando da un’escursione, rivoltate per terra il contenuto dello zaino. Di questo contenuto fare tre mucchi: il primo mucchio comprenderà gli oggetti che si sono usati tutti i giorni, il secondo mucchio quelli che si sono usati qualche volta e il terzo quelli che non si sono mai usati. Le idee preconcette, le abitudini della nostra cultura si mescolano alle vere necessità del campeggiatore. Quindi, con decisione, eliminare completamente l’ultimo mucchio ed analizzare molto bene il contenuto del secondo per vedere ciò che può essere eliminato (almeno una buona metà degli oggetti), perché solo con il materiale veramente necessario si potrà avere lo zaino meno pesante ed essere pronti per qualsiasi avventura. Di conseguenza (anche in previsione di carichi superiori), occorre fissare un limite di peso proporzionato alle proprie forze fisiche.

Cosa mettere nello zaino?

L’abbigliamento che indosseremo e l’equipaggiamento che ci porteremo appresso con lo zaino variano notevolmente in funzione delle condizioni climatiche (e quindi della stagione, della quota e della latitudine in cui si svolge l’escursione), delle caratteristiche del terreno, dei punti di appoggio, del modo di pernottare e di sfamarci, della durata del viaggio. L’equipaggiamento dunque dipende da molti fattori.

Per essere pronti ad ogni evenienza che ne dite di uno zaino da 120 litri di capacità con 25 Kg di attrezzatura dentro? Tutt’altro: essere pronti non vuol dire avere uno zaino pesante, ma avere le cose giuste al momento giusto. Occorre sempre ricordare che in un’escursione è ipotizzabile dover affrontare delle emergenze e avere l’attrezzatura adeguata consente di togliersi d’impaccio in situazioni a volte difficili.

Per questo è consigliabile che nello zaino trovino posto una serie di accessori che si riveleranno molto utili al momento del bisogno. E cioè:

Coltello, segaccio, gavetta, borraccia, kit medico, mantella impermeabile, torcia frontale e batterie di ricambio, sacchetti di plastica per riparare gli oggetti o indumenti dall’umido, o da utilizzarsi ai piedi in caso di guado, utilizzabili anche come ghette per la neve o per la pioggia battente, fischietto, bussola, paracord, aghi da cucito, acciarino, accendino, candela, nastro americano, guanti da lavoro, coperta isotermica, cambio completo, copricapo adatto alla stagione, blocco note, matita da muratore, bandana o kefiah.

Se l’escursione è di più giorni occorre considerare inoltre:

  • Materiale per dormire
  • Tarp e materassino
  • Sacco a pelo (idoneo alla stagione e alle condizioni ambientali)
  • Accessori di igiene personale:
  • Carta igienica 
  • Sapone
  • Asciugamano in microfibra (asciuga prima) Spazzolino e dentifricio
  • Repellente per insetti
  • Crema solare

Il materiale sopra elencato rappresenta l’insieme dell’attrezzatura che normalmente ci si dovrebbe portare al corso di bushcraft e non in un’escursione. I singoli elementi vanno ovviamente selezionati in base alla tipologia di uscita che si prevede di fare. L’esperienza rimane comunque la migliore consigliera per poter fare degli zaini completi e nello stesso tempo leggeri. E’ infatti inutile riempirsi di materiale “perché c’è ancora posto”.

Condividi su whatsapp
Condividi su WhatsApp

Iscriviti al nostro blog riceverai in omaggio il manuale Alpha survival

Un bambino felice è rumoroso, allegro, vivace e ribelle

Corsi di sopravvivenza e bushcraftBushcraft per bambini e ragazziTrekkingEscursioni in canoaCampi avventuraOutdoor Education Condividi su facebook Condividi su google Condividi su twitter Condividi su linkedin

Leggi Tutto »

“C’è un rimedio allo stress e al burnout: la natura. Ma la stiamo dimenticando”

Condividi su facebook Condividi su google Condividi su twitter Condividi su linkedin Secondo una ricerca, ci stiamo “scollegando” sempre di più. I benefici apportati dalla

Leggi Tutto »

I bambini e il bushcraft

Condividi su facebook Condividi su google Condividi su twitter Condividi su linkedin Bushcraft è il termine utilizzato per descrivere una più profonda conoscenza della natura.

Leggi Tutto »

Iscriviti alla Newsletter  riceverai solo notizie e offerte di qualità e ricevere in omaggio il manuale Alpha survival

Referenze e fonti:
https://trekking.it/abbigliamento-e-attrezzature/kit-primo-soccorso-escursionista.html
http://www.webcamappennino.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: