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Spesso chi si avvicina per la prima volta al mondo outdoor inizia con uno zainetto (in genere quello della scuola), un coltellino (i più fortunati hanno un Victorinox® tutti gli altri coltellino da bancarella), una bottiglietta d’acqua e il sacchetto di plastica con dentro due panini.

Poi tutto cambia, con la passione cresce anche la mania per lo shopping, serve tutto, anche quello che non serve, lo zainetto diventa uno zaino da 70 litri, il coltellino diventa coltello pieghevole, coltello a lama fissa, 2-3 coltelli sparsi tra zaino, giacca, pantaloni, marsupio, la bottiglietta d’acqua diventa una borraccia in titanio (visto mai serva per bollire l’acqua) e la busta di plastica con i panini diventa un set per cucina da campo pieghevole multifunzione.

combat survival kit

Cosi si cominciano ad aggiungere accessori, bussola, torcia, kit da sopravvivenza, EDC da bosco, backpack, kit medico, ecc. fino a diventare carichi come muli. Ho visto persone portare il loro peso in equipaggiamento per andare la domenica nel bosco lungo il sentiero fino al tavolino di legno.

All’inizio tutto sembra importante, tutto sembra utile, tra le cose che servono, quelle che piacciono e quelle che vogliamo testare sul campo si finisce per portare molto peso inutile

bushcraft survival kit

Dopo anni di esperienza e una spiccata pigrizia (perché se vuoi sapere il sistema più semplice per fare una cosa è farla fare a un pigro) ecco i consigli che darei al me stesso principiante, la cosa importante è pianificare l’uscita, iniziando dal tipo di uscita che vogliamo fare, poi dove andiamo, per quanto tempo, con chi, che meteo è previsto e che mezzo di trasporto usiamo.

Ci sono diversi tipi di uscite, la passeggiata (abbiamo iniziato tutti cosi, è il classico giretto lungo un sentiero di qualche ora in genere con un pasto tipo colazione o pranzo), il cammino (è fisicamente più impegnativo della passeggiata, si tratta di fare diversi chilometri a piedi, spesso i cammini sono divisi a tappe e possono comprendere più giorni), il campo (si tratta di un uscita focalizzata sul migliorare le tecniche da campo,

Tarp riparo versatile

quindi costruzioni bushcraft, logistica e pernottamenti, la maggior parte del tempo si resta a lavorare nel campo e si esce solo per recuperare risorse), l’esplorazione (in questo caso si sceglie una zona interessante come i piedi di una montagna, una formazione naturale, un litorale ecc. e si va ad esplorare, il campo è molto minimal per non sottrarre tempo all’esplorazione),

 

la mappatura (simile all’esplorazione con la differenza che non si portano cartine, lo scopo dell’uscita è esercitarsi nel creare una mappa della zona per poi confrontarla con quella a casa) e questi sono solo alcuni esempi, tutti i tipi di uscita si possono fare in solitaria (sconsigliato) o in gruppo (fortemente consigliato), bisogna variare l’equipaggiamento in base al tipo di uscita, se facciamo un cammino dobbiamo portare meno peso possibile, se facciamo un campo possiamo portare più peso perchè lo trasportiamo per meno tempo.

Dove andiamo è un fattore importante, perchè determina il tipo di abbigliamento che porteremo e influenza anche gli accessori, se andiamo a visitare una caverna è probabile bagnarsi, se attraversiamo una zona di bosco fitto i vestiti potrebbero subire strappi e cosi via.

Anche la durata dell’uscita è un fattore fondamentale perchè l’acqua, il cibo, il materiale da cucina pesa e occupa spazio, maggiore è lo spazio occupato da queste risorse minore è lo spazio per altro equipaggiamento, l’acqua pesa 1kg al litro (in realtà è leggermente di più ma si usa 1\1 per convenzione) quindi scoprire se nella zona dell’uscita ci sono fonti di acqua potabile può rivelarsi un informazione importante per ridurre notevolmente il peso trasportato.

Potrebbe sembrare banale ma anche con chi andiamo influenza il peso portato, uscire in gruppo non solo aumenta la sicurezza generale e il divertimento ma se il gruppo è ben organizzato è possibile condividere il peso in modo da portarne tutti il meno possibile evitando le ridondanze, mi è capitato spesso durante le uscite in gruppo a trovarmi con 3-4 padelle, 5-6 kit del primo soccorso, 4-5 torce, 15 moschettoni, 5 tende per 5 persone e anche 4 spugne per lavare le gavette.

Una quantità enorme di peso inutile portato per ore solo per mancanza di organizzazione, cosi ogni membro del gruppo ha portato tutto il necessario come in un’uscita in solitaria quando bastava una telefonata il giorno prima o un giro di messaggi per portare tutto quello che serve e niente di inutile.

Le previsioni meteo sono uno strumento estremamente utile, riescono ad anticipare con una certa precisione le condizioni meteorologiche dei tre giorni successivi, oltre i tre giorni la precisione inizia a calare drasticamente e si entra nel campo delle supposizioni, ci sono molte applicazioni e siti che offrono un servizio meteo affidabile, personalmente consiglio l’app meteo dell’aeronautica, la uso da molto con ottimi risultati.

Studiare le previsioni influenza l’equipaggiamento, se è prevista pioggia adattiamo i vestiti di conseguenza, portiamo un poncho che copra lo zaino e anche il copri zaino dove disponibile, magari aggiungiamo un tarp 3×3 per creare una zona asciutta legandolo tra 4 alberi e cosi via, ma se invece è previsto sole portarsi tutta quella roba diventa inutile, cosi invece di un poncho militare, copri zaino portiamo solo un poncho cinese da 2 euro di plastica fina che pesa pochi grammi, invece di un tarp 3×3 ne portiamo uno 2×2 che pesa la metà giusto per fare una zona d’ombra e il vestiario di conseguenza.

Una cosa importate delle condizioni meteo è la temperatura e l’umidità, non basta guardare se c’è sole o pioggia, meglio controllare le condizioni di temperatura e umidità in punti diversi del giorno e della notte (ci sono posti dove l’escursione termica è enorme, di giorno senti caldo in pantaloncini e maglietta e la notte dormi bene in un sacco a pelo da -5°C)

 

 

Anche il veicolo utilizzato è importante e influenza le nostre uscite, l’esempio principale è se dobbiamo prendere un aereo per andare a fare un cammino o un escursione, ci sono diverse cose che non si possono portare in aereo, in questo caso è meglio scegliere cosa portare e cosa comprare sul posto o spedire via posta quello che non possiamo portare, facendolo recapitare presso un ostello, un albergo, un campeggio o l’indirizzo dell’amico che ci ospita il giorno dell’arrivo, se decidete di comprare sul posto ma non avete un indirizzo ci sono siti come amazon che offrono il servizio di ritiro sul posto, quindi vi basta trovare il punto di ritiro più vicino e far arrivare li il pacco, in genere offrono un servizio di spedizione veloce che ti permette di avere l’oggetto antro 24-48 ore.

Ci sono anche persone che preferiscono fare escursioni in bicicletta, cavallo o con il cane, anche in questo caso il veicolo influenza il peso portato, ci sono borse che aiutano a distribuire il peso sia per i cavalli e i cani, che per le biciclette, l’aspetto negativo è che nell’equipaggiamento dobbiamo aggiungere anche il necessario per riparare il veicolo o per accudire gli animali (ciotola, kit meccanico per bici, spazzola per cavalli ecc) che incide sul peso portato.

Più banalmente possiamo valutare quanto vicino arriviamo con la macchina o la moto al posto dove fare il campo e il tratto da fare a piedi, se il tragitto è breve puoi portare più peso.

 

Seguendo i punti di questo articolo è possibile ottimizzare al meglio l'equipaggiamento in modo da portare il peso ottimale.

Francesco Silla

Francesco Silla

Titolare del Survival Anlysis Team, che promuove la diffusione e lo studio delle tecniche di sopravvivenza, di campeggio essenziale. outdoor, prepper,Bushcraft e la cultura della vita all'aria aperta.

Francesco Silla

Francesco Silla

Appassionato di outdoor, tecniche bushcraft e survival Responsabile del Survival Analysis Team che promuove la diffusione e lo studio delle tecniche di sopravvivenza, di campeggio essenziale. outdoor, prepper,Bushcraft e la cultura della vita all'aria aperta.

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