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Primo soccorso

Prime regole

Questa pubblicazione vuole essere un aiuto semplice per chi si trovi a dover soccorrere un compagno. Nei momenti di bisogno è fondamentale sapere cosa si deve fare e come intervenire, ma soprattutto bisogna sapere cosa “non fare”. Innanzi tutto il comportamento del soccorritore dovrà essere basato sulla rapidità di decisione e su regole di comune buon senso.

Allarme: va innanzi tutto ricordato che segnalare tempestivamente un incidente ai servizi specializzati, non è soltanto un dovere umano e morale, ma è un preciso dovere del cittadino (penalmente punito: articolo 593 del Codice Penale, omissione di soccorso). Art. 593 c.p.: “Chiunque…trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato avviso all’Autorità… è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a lire seicentomila…Se da siffatta condotta del colpevole deriva una lesione personale, la penaè aumentata; se ne deriva la morte , la pena è raddoppiata”.

MESSAGGIO DI CHIAMATA DEL PRONTO SOCCORSO
Comporre il numero 118, attendere la risposta e ripetere la frase
Qui …………………………………..
(nome impresa, luogo dell’incidente-via, stabile, piano, stanza, vie di accesso)
Chiediamo il vostro intervento per il soccorso di …………………………………..
(indicare il numero degli infortunati)
Gli stessi presentano …………………………………..
(descrivere brevemente di quali emergenza si tratta: ustioni, asfissia, altro)
Gli infortunati sono …………………………………..
(coscienti, incoscienti)
NON RIAGGANCIARE
Attendere il messaggio di ricevuto da parte dell’operatore all’altro capo,
il quale può porre domande necessarie per inviare gli esatti mezzi di soccorso ed il personale idoneo
INVIARE UNA PERSONA AD ACCOGLIERE I SOCCORSI
(all’entrata dello stabile, al piano e nella stanza)

Primo esame: dato l’allarme, si dovrà valutare la situazione ponendo particolare attenzione a tre condizioni: lo stato di coscienza dell’infortunato, la sua respirazione e la sua attività cardiaca, ricordando sempre che le condizioni generali del soggetto possono rapidamente aggravarsi con il trascorrere del tempo.
Primo soccorso: spesso la vita dell’infortunato può dipendere dai primi interventi compiuti da chi giunge in suo soccorso; in ogni caso il soccorritore occasionale non deve mai sostituirsi al medico, deve però conoscere quelle manovre necessarie, che possono essere facilmente ricordate e semplici da eseguire per portare un primo soccorso.
Deve inoltre ricordare e saper valutare che in talune evenienze è meglio “non fare” piuttosto che correre il rischio di peggiorare una situazione già di per sè a rischio.
 
Lo scheletro e le ossa
 
 



La colonna vertebrale

 
 
 

I muscoli

 

Apparato circolatorio Sistema venoso.

Apparato circolatorio Sistema arterioso.

Sistema nervoso

1) Il soggetto non respira e non presenta attività cardiaca: primo intervento di rianimazione

 

Come si presenta
Il primo intervento che si deve fare quando ci si trova in presenza di un infortunato, è
quello di valutare se il soggetto è cosciente o non cosciente.
E’ cosciente:
sarà in grado di reagire agli stimoli esterni, di rispondere alle nostre domande e di indicare
la zona dove sente dolore; se non è in grado di parlare, dimostrerà in qualche
modo di potere rispondere alle richieste del soccorritore.
Non è cosciente:
si dovranno innanzi tutto valutare i due fondamentali parametri vitali: la respirazione
e l’attività cardiaca.
Respira:
• presenta colorito normale
• la gabbia toracica si muove più o meno ritmicamente (normalmente sono presenti
15-18 escursioni respiratorie al minuto)
• la prova dello specchietto è positiva (mettendo uno specchio o un paio di occhiali o
un pezzo di vetro sotto le narici dell’infortunato, o davanti alla bocca, questo si appannerà:
vuol dire che c’è attività respiratoria).
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1) Il soggetto non respira e non presenta attività
cardiaca: primo intervento di rianimazione
 
Non respira:
• il colorito del soggetto è cianotico
• la gabbia toracica è immobile
• alla prova dello specchietto non si ravvisa alcuna modificazione
• è importante ricordare che da quando la respirazione si ferma ci sono circa 3-4 minuti
di tempo per salvare l’infortunato.
C’è attività cardiaca?
Per valutare la presenza di attività cardiaca, si dovrà palpare il polso (indice di presenza
del battito cardiaco) a livello della arteria radiale (al polso, dalla parte del pollice
e del palmo della mano, poggiando i polpastrelli dell’indice, medio ed anulare), o giugulare
(faccia laterale del collo), o femorale (regione inguinale) o, infine, poggiando
direttamente l’orecchio sulla parte sinistra del torace del soggetto, in corrispondenza
del cuore.
 
Cosa fare:
Se non respira si dovrà, il più velocemente
possibile, provvedere a:
• chiamare il 118
• rimuovere eventuali corpi estranei presenti
in bocca
• chiudere le narici dell’infortunato
• inclinare il capo del soggetto all’indietro
• effettuare la respirazione bocca a
bocca insufflando la propria aria nella
bocca del soggetto con un ritmo di
circa 15 atti al minuto, fintanto che non
ricomincia la respirazione autonoma.
 
Se non c’è attività cardiaca, si dovrà procedere
al massaggio cardiaco esterno:
• posizionando l’infortunato supino su di
un piano rigido
• poggiando il palmo delle proprie mani
una sull’altra sulla metà inferiore dello
sterno, tenendo i gomiti ben estesi
• esercitando una pressione in senso verticale,
tale da fare abbassare lo sterno di
circa 2-4 cm, e rilasciando poi rapidamente
• Ripetere la manovra ogni secondo (60
al minuto) e associarla alla respirazione
artificiale precedentemente descritta.
 
Se il soccorritore è uno: 50-70 compressioni
per minuto, seguite da 2 respirazioni
bocca a bocca;
se i soccorritori sono due: uno attua il
massaggio cardiaco (70 compressioni in
un minuto senza pause); l’altro attua la
respirazione bocca a bocca dopo ogni 5a
compressione.
Controllare il battito cardiaco dopo il
primo minuto e dopo ogni 3 minuti.
Continuare il massaggio cardiaco e la
respirazione bocca a bocca fino a che il
battito cardiaco è tornato normale e il
viso ha ripreso colore.
 
Cosa non fare

Perdere tempo: ricordare che dal momento in cui il cuore si ferma ci sono circa 3 minuti
di tempo prima che intervenga la morte.

Questa pubblicazione è stata realizzata dal Centro per la Prevenzione dell’INAIL.

 

D'agostino Francesco

D'agostino Francesco

ISTRUTTORE DI SOPRAVVIVENZA, GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA ED EDUCATOREPioniere del bushcraft e dell’outdoor adventure in Italia

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