fbpx

Anche se può sembrare ovvio che una buona escursione in mezzo al bosco o in montagna possa purificare mente, corpo e anima, la scienza ora sta scoprendo che l’escursionismo può effettivamente cambiare il tuo cervello… in meglio!

Rimugini troppo? Ti basta camminare in mezzo alla natura.

A parte la sensazione quasi immediata di calma e soddisfazione che proverai all’aria aperta, le escursioni nella natura possono aiutare le persone che tendono a rimuginare troppo. Molti di noi spesso veniamo consumati da pensieri negativi ed ossessivi questo ci conduce lungo il sentiero della depressione o ansia nel peggiore dei casi. Ma un recente studio  pubblicato su Proceedings of National Academy of Sciences ha scoperto che trascorrere del tempo in mezzo alla natura riduce notevolmente questi pensieri negativi ed ossessivi.

Per condurre questo studio, i ricercatori  hanno scelto delle persone che vivono in zone urbane e che risultano senza precedenti di disturbi mentali, sono state suddivise in due gruppi e invitate a camminare per 90 minuti; alcuni di loro hanno passeggiato in un’area naturale, l’altra metà ha camminato lungo una strada molto trafficata.

Il gruppo di persone che aveva camminato in mezzo alla natura ha dato risposte differenti rispetto a quelle segnate 90 minuti prima, dimostrando di avere avuto una netta diminuzione dei pensieri negativi e anche il test medico-scientifico ha supportato la tesi: nella zona cerebrale interessata era diminuita l’attività neurale.

Mentre il gruppo che aveva camminato nell’area urbana non ha riportato alcun cambiamento.

È dimostrato che l’urbanizzazione sia una delle cause che ha portato all’aumento del numero di persone che soffrono di disturbi mentali. Trascorrere più tempo in mezzo alla natura, può apportare grandi benefici fisici e psicologici.

Creatività aumentata del 50%

Stare a contatto con la natura per un lungo periodo può avere effetti proficui sulla creatività. Atchley e colleghi hanno condotto il loro studio all’aperto: i partecipanti della ricerca hanno trascorso quattro giorni consecutivi nella natura selvaggia. Lo studio ha mostrato che questi quattro giorni di totale immersione nella natura e di completa assenza di tecnologia hanno incrementato la creatività e l’abilità di risolvere problemi ben del 50%. Perché succede questo? Gli psicologi hanno spiegato: “La nostra società moderna è piena di eventi improvvisi (sirene, cellulari che squillano, clacson che strombazzano, televisioni ad alto volume, etc.) che catturano l’attenzione e ci conducono a distrarci facilmente. Al contrario, gli ambienti naturali sono caratterizzati da suoni gentili, morbidi, rilassanti che permettono al sistema cognitivo di essere pienamente in funzione”

Le passeggiate all’aperto possono migliorare l’ADHD nei bambini

La sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) sta diventando sempre più comune tra i bambini. I bambini che hanno l’ADHD non riescono a gestire gli impulsi e rimanere concentrati, vengono distratti facilmente, e mostrano iperattività eccessiva.

L’educazione dei figli che hanno l’ADHD può essere difficile per i genitori, i dottori come al solito prescrivono farmaci che possono fare più male che bene, soprattutto quando le soluzioni naturali funzionano. Uno studio condotto da Frances E Kup, e Andrea Faber Taylor, ha dimostrato che la pratica nelle aree verdi riduce notevolmente i sintomi nei bambini con ADHD. I risultati di questo studio suggeriscono che le passeggiate in mezzo alla natura possono migliorare il comportamento impulsivo e i disturbi dell’attenzione.

L’escursionismo aumenta le tue capacità mentali

Sappiamo già che l’esercizio è fantastico per il nostro benessere generale. L’escursionismo è un ottimo modo per bruciare tra le 400-700 calorie all’ora, a seconda del tipo di attività, ed è più facile per le articolazioni di altre attività come la corsa. E ‘stato anche dimostrato che le persone che si esercitano all’aria aperta sono più propensi a portare a termine i loro programmi, fare trekking è una scelta eccellente per chi desidera diventare più attivo regolarmente.

I ricercatori della University of British Columbia hanno scoperto che l’esercizio aerobico aumenta il volume dell’ippocampo, la parte del cervello associata alla memoria, nelle donne di età superiore ai 70. Questi esercizi non solo migliorano la memoria, ma aiutano anche a prevenire l’Alzheimer. I ricercatori hanno anche scoperto che l’attività all’aria aperta può anche ridurre lo stress e l’ansia, aumentare l’autostima, e rilasciare endorfine. Molte persone prendono farmaci per risolvere questi problemi, ma la soluzione a questi disturbi può essere molto più semplice di quello che pensi!

Come iniziare questa attività?

Per fortuna, l’escursionismo è uno degli sport più facili e meno costosi che ci siano, e può apportare grandi benefici per tutta la famiglia, tra cui la nonna! Inizia “in piccolo” e prova le tue abilità in base a ciò che ti si addice. Se questo significa attraversare a piedi il sentiero di un parco, va bene. Qualsiasi esercizio all’aperto è meglio di niente. Per la ricerca di mappe e sentieri intorno a casa tua, esistono parecchie applicazioni per smartphone. Ma ti consiglio di spegnere il telefono durante le escursioni, in modo da poter trarre maggiori benefici della camminata (anche se può essere saggio portarlo con voi in caso di emergenza).

Assicurati di avere delle buone scarpe robuste da trekking, un cappello e una bottiglia d’acqua, e dei vestiti comodi. Considera l’utilizzo di bastoni da trekking, può aumentare la velocità e diminuire la pressione sulle ginocchia. Ora, puoi fare una cosa per me?

Vai a fare una passeggiata!

Indipendentemente dal tipo di attività che vi apprestate a svolgere, ci sono dei piccoli accorgimenti che è sempre bene prendere quando ci si addentra nella natura, qui di seguito elenchiamo cinque precauzioni che tutti dovrebbero seguire.

  • Mai compiere escursioni in solitaria. Non importa se dovete camminare in sentieri che conoscete come le vostre tasche, l’imprevisto è sempre in agguato e basta una storta alla caviglia per trasformare l’allegra scampagnata in una situazione di pericolo. Uno o più compagni di viaggio rendono l’esperienza più sicura, oltre che più piacevole.
  • Non allontanarsi dai sentieri. Per quanto possa essere bello addentrarsi in un bosco e lasciarsi guidare dall’istinto, è bene non affidarsi troppo alle proprie capacità d’orientamento e rimanere sul sentiero. È bene anche non lasciarsi troppo distrarre dalle bellezze naturali e  rimanere vigili così da non perdere di vista la segnaletica: perdersi in montagna può essere davvero pericoloso.
  • Scegliere le scarpe adatte. Se l’equipaggiamento è importante, delle buone scarpe sono essenziali; non tutte le calzature “da trekking” sono uguali, quindi è bene spendere un po’ di tempo a pensare quale paio è più adatto per il percorso che si vuole affrontare.
  • Rimanete idratati. Quando si è immersi in un’avventura è facile perdere il contatto con i bisogni del proprio corpo, ma bisogna sempre ricordarsi di integrare i liquidi persi. Portate con voi tanta acqua, anche più di quella che vi sembra necessaria, e assicuratevi di bere frequentemente.
  • Armatevi di umiltà. Non c’è errore più grande di mostrarsi arroganti al cospetto di Madre Natura, sovrastimando le proprie capacità. Basta pochissimo per trovarsi in situazioni spinose, quindi astenetevi dal compiere atti spericolati e mantenete sempre la massima prudenza.

Ora che hai scoperto la differenza tra ESCURSIONISMO, TREKKING ed HIKING segui le nostre avventure

Survival base

Offerta 2019
ancora per poco

Clicca qui


Corsi in Programma

CORSO DI SOPRAVVIVENZA BASE

CORSO DI SOPRAVVIVENZA INTERMEDIO

CORSO DI SOPRAVVIVENZA AVANZATO

Condividi su WhatsApp

Referenze e fonti:
http://www.aprilamente.info
https://blog.sharewood.io/hiking-trekking-differenza/

D'agostino Francesco

D'agostino Francesco

ISTRUTTORE DI SOPRAVVIVENZA, GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA ED EDUCATOREPioniere del bushcraft e dell’outdoor adventure in Italia

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: